Progetto QUELIMANE - MOZAMBICO

Rotary International

Distretto 2040

 

ROTARY CLUB MILANO SETTIMO

Nell’ambito dell’Azione di Interesse Pubblico per l’anno 2005/2006, il Rotary Club Milano Settimo ha promosso il  Progetto Quelimane, offrendo aiuti all’Ospedale Provinciale di Quelimane e agli orfanotrofi di Aldeia da Paz, Ruace e Gurue, sotto la direzione del Dott. Padre Aldo Marchesini.

 

Quelimane è la capitale della Zambesia, la seconda provincia più popolata del Mozambico con circa 3,5 milioni di abitanti.

 

Il 70% della popolazione è sotto la soglia della povertà.

L’aspettativa di vita alla nascita è di 40,32 anni.

Il 12,2% della popolazione pari a 1.300.000 persone sono affetti da HIV/AIDS.

 

In Mozambico come nella maggior parte dei paesi Africani, l'assistenza sanitaria, riflettendo la gravità dei problemi del sottosviluppo economico, incide pesantemente sul benessere della popolazione, poiché non è in grado di garantire un sufficiente controllo della mortalità neonatale ed un adeguato trattamento di molte malattie.

 

In mancanza di solidi apparati organizzativi statali e soprattutto in rapporto all'esiguità dei budgets destinati all'assistenza sanitaria, gran parte della gestione sanitaria è affidata, anche nell'ambito di strutture statali, ad attività volontarie religiose o laiche od al supporto di organizzazioni internazionali.

Medico in Missione:

Ippocrate senza budget

 

Credo che questa espressione: Ippocrate senza budget, possa essere intesa in due interpretazioni complementari.

Ippocrate, l’iniziatore della medicina nel contesto greco-romano, è un po’ il padre di tutti noi che ci dedichiamo a curare i malati, perciò, dire Ippocrate, è come dire: tutti quelli che curano malati.

Quanto poi a "senza budget", quest’espressione allude alla mancanza cronica di fondi della medicina dei paesi poveri. In altre parole, vorrebbe dire curare i malati senza disporre di stanziamento adeguato: fare, cioè, una medicina povera.

Posso testimoniare che siamo tanti in Africa che, senza budget e senza mezzi adeguati, cerchiamo di fare quel poco che ci è consentito per alleviare le sofferenze di chi non ha nessuna risorsa.

 

Dott. A. Marchesini

PROGRAMMI UMANITARI:

3-H:

Health

Hunger

Humanity

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